Francesca Marcassa

Adolescenza: conoscere nuove emozioni

30 Gennaio 2020

L’adolescenza è quella fase di vita che va dai 13 ai 18 anni, preceduta dalla fase pre-adolescenziale 11-13, nella quale i ragazzi sono protagonisti di forti cambiamenti.

I cambiamenti adolescenziali riguardano la crescita e lo sviluppo: fisico, sessuale ed emotivo, comportando per ciascun ambito l’insorgenza di emozioni nuove e spesso contrastanti.

Alcune delle emozioni che imparano a conoscere sono la vergogna, la rabbia e la paura che spesso sono connotate come negative, qualcosa che non deve essere provato.

Questa convinzione sociale è totalmente sbagliata, è importante infatti che i giovani adolescenti provino queste emozioni, comprendendo che ne esistono di negative e positive e che entrambe devono essere vissute per poter crescere.

Negli adolescenti queste emozioni inducono alla vergogna e all’ansia, infatti possono provare ansia di essere giudicati, ansia di come possono apparire agli altri, ansia di vivere. In un periodo storico in cui l’apparenza conta più dell’essenza, quello che mostri fisicamente è più importante di quello che puoi comunicare parlando, è sempre più difficile per un ragazzo affidarsi a questo mondo senza averne paura.

L’elemento fondamentale da comunicare agli adolescenti è che non esiste la perfezione, che l’aspetto più importante è avere il coraggio di essere sé stessi. Gli errori che si possono commettere sono funzionali alla loro crescita, questa dimensione di accoglienza è essenziale per il genitore dell’adolescente, che deve aiutare il figlio in questa delicata fase di vita.

Il genitore non deve avere un atteggiamento giudicante, ma nemmeno essere un amico, deve dare l’esempio, spronando ad andare oltre le proprie paure, affrontando quello che la vita propone, consapevole che si potrà cadere, ma che questo servirà a crescere e diventare un adulto.

Il rapporto tra genitore e figlio adolescente è spesso contraddistinto da una comunicazione difficile, i ragazzi però hanno bisogno di punti di riferimento, di regole ma anche di accoglienza, nessuna emozione deve essere un tabù, in famiglia si deve poter parlare di tutto.

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