Ansia: DAG e attacchi di panico
L’ansia non è da considerarsi sempre come un problema patologico, anzi è funzionale quando viene attivata per un pericolo reale, risulta adattiva per la sopravvivenza della persona. È da considerarsi invece patologica quando è sproporzionata rispetto all’effettivo pericolo, la persona diventa ipercontrollante sulle situazioni che vive per arginare l’ansia che le provoca.
Proviamo ad analizzare alcuni disturbi d’ansia:
Il disturbo d’ansia generalizzato
Con il cambiamento di vita che ha caratterizzato gli ultimi decenni del nostro tempo, questo disturbo ha drasticamente preso piede. La società contemporanea si contraddistingue per la precarietà: lavorativa che sfida i giovani a trovare un’occupazione sicura e affidabile, e relazionale essendo questo il tempo delle separazioni e dei divorzi.
Il DAG non ha una causa specifica, ma si può attribuire alle difficoltà del nostro tempo, la precarietà ci spinge al congelamento e all’incapacità di progettarsi nel futuro.
I disturbi d’ansia sono molteplici, ma possiamo riscontrare una causa comune: l’impossibilità di raggiungere una reale autonomia.
Questo concetto dà luce al bisogno di essere autonomi, che si infrange con le difficoltà di non riuscirci e il desiderio di avere qualcuno che creda in noi. Questi bisogni insoddisfatti originano una riflessione sulle famiglie delle persone che soffrono di disturbo d’ansia generalizzato, poiché genitori eccessivamente asfissianti hanno impedito al figlio di sentirsi sicuro e capace di muoversi autonomamente nel mondo, esattamente come genitori trascuranti ed evitanti che non hanno dedicato al figlio un’attenzione doverosa.
Risulta importante dedicare a chi soffre di Dag una forte attenzione al bisogno di autonomia e accudimento.